#Episodio2

#30anniperlasmartmobility

La seconda tappa della nostra storia è lunga un decennio: dal 1992 ai primi anni 2000.

Il 1992 è l’anno della nostra costituzione: la Città di Torino decide di avviare un progetto sperimentale di telematica su vasta scala chiamato “5T – Tecnologie Telematiche per i Trasporti e il Traffico a Torino” per migliorare la mobilità dei cittadini nel rispetto dell’ambiente.

Il progetto è realizzato da un consorzio pubblico-privato composto dall’Azienda Torinese Mobilità (ATM), dall’Azienda Energetica Metropolitana (AEM) e da partner privati per un totale di 23 miliardi di lire investiti, di cui una parte provenienti dalla Comunità Europea attraverso il programma Quartet plus (il primo in Europa a finanziare sperimentazioni con tecnologie telematiche).

Gli obiettivi del progetto 5T sono ambiziosi: ridurre del 25% il tempo medio di viaggio dei cittadini e ridurre del 18% l’emissione di inquinanti dovuti al traffico e il consumo di carburante.

E le realizzazioni del progetto sono coraggiose. Si realizza un sistema di 9 sottosistemi cooperanti e coordinati da un Supervisore del Traffico e parallelamente anche una infrastruttura pubblica che inizia a coprire un’area sempre più estesa della città: 140 incroci semaforizzati diventano “intelligenti” perché connessi al sistema per il controllo del traffico; si posano 1200 spire per il monitoraggio dei flussi di traffico; in 200 fermate dei mezzi pubblici, si installano display con il tempo di attesa; 100 tram sono in grado di annunciare la prossima fermata e si installano 50 pannelli a messaggio variabile per indirizzare il traffico e comunicare i posti liberi nei parcheggi attrezzati.

Nel 1996 si parte con la fase di sperimentazione, per 22 mesi e si conclude nel 1997 con risultati incoraggianti: si riducono i tempi di percorrenza sia per il trasporto pubblico sia per le auto private ma soprattutto si restituisce tempo ai cittadini che vedono una riduzione del tempo medio di viaggio del 21%, pari a circa 7 minuti in meno per viaggio.

Dal 1998 ai primi anni 2000, il sistema entra in gestione ma l’intento del Consorzio è di proseguire con la sua estensione sul territorio cittadino per mantenere e migliorare le prestazioni raggiunte. Nel 2000 Torino ospita il 7^ ITS World Congress e in quell’occasione la Città di Torino presenta TITOS (Torino ITS Two thousand Open Showcase), una nuova piattaforma digitale “aperta” per facilitare, assicurare e promuovere l’esibizione, l’integrazione e l’interoperabilità delle tecnologie ITS.

Torino diventa a tutti gli effetti la prima città in Europa a dotarsi di una Centrale integrata della Mobilità.

Via Lagrange a Torino – anni ’90 (Fonte: La Stampa)